Ringraziamo Laura Tommasoli Insegnante
Scuola dell'Infanzia che ci ha inviato "la storia di codicino",
una storiella molto semplice che servirà da input per iniziare
con i bambini della Scuola dell'Infanzia le attività di Educazione
Stradale.
C'era una volta, in un paese chiamato Senzaregole, la famiglia
del signor Della Strada che aveva un bambino di nome Codice.
Poiché era un po' piccino i suoi genitori lo chiamarono Codicino.
Codicino era un bambino come voi: andava a scuola, in palestra, guardava
la televisione e, soprattutto, giocava.
Quando usciva con i propri genitori, rimaneva stupito nel vedere il
comportamento della gente: chi con la bicicletta circolava sul marciapiede,
chi con la macchina passava con il semaforo rosso, chi faceva le capriole
e correva per la strada.
Insomma: nella città di Codicino regnava una gran confusione.
Un giorno, mentre era a spasso con la mamma, fu investito da una macchina.
Immaginatevi che grande spavento per quella povera donna quando vide
il bambino sotto la macchina che non si muoveva più.
Fu subito chiamato un soccorso ma per il gran trambusto che c'era in
città, l'ambulanza fece molta fatica ad arrivare sul posto e
a trasportare Codicino all'ospedale.
Per diversi giorni egli rimase tra la vita e la morte e solo per un
miracolo riuscì a salvarsi.
In seguito a quell'esperienza qualcosa cambiò in lui.
Cominciò a scrivere su un piccolo quaderno tutto quello che gli
sembrava giusto fare per strada:
i pedoni dovevano camminare sul marciapiede e attraversare sulle strisce
pedonali, le automobili dovevano circolare sulle apposite corsie e le
biciclette sulla pista ciclabile
Codicino chiamò queste cose regole e col tempo esse divennero
talmente tante che il suo quaderno diventò un libricino: il
Libricino di Codicino.
Il tempo intanto passava; egli diventò un bel giovanotto, alto,
con i capelli biondi, occhi azzurri, proprio un bel ragazzo. La gente
incominciò a chiamarlo con il suo vero nome, cioè Codice.
Codice non si dimenticò mai del suo libricino anzi, continuò
ad aggiungere altre regole che, una dopo l'altra riempirono un vero
e proprio libro, il Codice Della Strada.
Fu proprio un grande successo perché serviva per circolare senza
pericoli, a piedi, in biciclette, in moto, in macchina.
Se anche noi vogliamo muoverci senza pericoli, tutti dobbiamo imparare
le sue regole. Oramai il signor Codice non c'è più; nessuno
sa dove sia andato, forse in un paese più tranquillo.
Esistono però delle persone che hanno studiato il suo libro e
fanno rispettare le regole scritte dal signor Codice Della Strada.
Queste persone sono gli Agenti della Polizia Municipale, o Vigili
Urbani come qualcuno li chiama.