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Nell'asfissia totale l'infortunato non respira più. In questo caso
occorre intervenire immediatamente e con decisione perché la morte
per asfissia sopravviene in circa tre minuti.
Occorre perciò liberare prima di tutto
le vie respiratorie, togliendo eventuali corpi estranei, e poi praticare
la respirazione artificiale, in questo modo si trasferisce aria dai polmoni
del soccorritore a quelli dell'infortunato e gli si ossigena il sangue.
La respirazione artificiale deve essere continua e va praticata fino a
quando l'infortunato non riprende a respirare da solo.
Si pratica in questo modo:
sistemare l'infortunato in posizione supina con la testa in iperestensione,
chiudere le narici o la bocca e soffiare l'aria ogni tre o quattro secondi
nella bocca o nel naso, a seconda che si sia scelto il metodo bocca-bocca
o il metodo bocca-naso.
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